Consiglio di Stato, sez. V, 12 gennaio 2017, n. 52

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 studio fusinato
Studio Fusinato
Focus di giurisprudenza a cura di C. Loria, L. Cesaro, A. Fusinato
Consiglio di Stato, sez. V, 12 gennaio 2017, n. 52
 
OGGETTO: Gara suddivisa in più lotti, avvalimento, ricorso cumulativo

 

Con la sentenza in commento, il Consiglio di Stato ha ritenuto legittima, in una procedura di gara suddivisa in più lotti, la partecipazione di diverse società riconducibili ad un unico centro decisionale, in quanto le offerte da queste presentate erano riferite a lotti diversi.
 
In particolare, la gara unica aveva ad oggetto l’affidamento di diversi contratti di manutenzione degli impianti meccanici degli edifici ATER aventi una diversa ubicazione territoriale.
 
Il Consiglio di Stato ha ritenuto che, in una simile fattispecie, la gara non avesse carattere unitario bensì plurimo, avendo ciascun lotto ad oggetto l’affidamento di un contratto distinto.
 
Ciò comporta che il bando di gara si presenta, in tal caso, come “atto ad oggetto plurimo” nel senso che contiene “le disposizioni per lo svolgimento non di un’unica gara finalizzata all’affidamento di un unico contratto, bensì quelle per l’indizione e la realizzazione di tante gare contestuali quanti sono i lotti cui sono connessi i contratti da aggiudicare e che gli atti di gara relativi al contenuto dei contratti da aggiudicare devono essere necessariamente differenziati per ciascun lotto e devono essere tanti quanti sono i contratti da aggiudicare”.
 
La finalità dell’accorpamento di più lotti è quella di ridurre la spesa complessiva sostenuta dalla stazione appaltante. Sarebbe infatti illogico moltiplicare bandi di gara, capitolati, commissioni giudicatrici quando è invece possibile riunire tutto in una gara unica.
 
A fronte di questa peculiare fattispecie, i giudici di Palazzo Spada hanno chiarito che la regola del divieto di partecipazione per il singolo concorrente in condizione di collegamento con altro concorrente deve essere riferito solo al singolo lotto e non all’intera procedura, con la conseguenza che ciascun partecipante può concorrere all’aggiudicazione di tutti i lotti bandi o solo di alcuni di questi.
 
Tutto ciò implica diverse conseguenze.
 
Dal punto di vista della partecipazione dei concorrenti alla gara:
  1. non trova applicazione l’art. 49, comma 8, d.lgs. 163/2006 che afferma che “in relazione a ciascuna gara non é consentito, a pena di esclusione, che della stessa impresa ausiliaria si avvalga più di un concorrente, e che partecipino sia l’impresa ausiliaria che quella che si avvale dei requisiti” (disposizione oggi ripresa integralmente dal comma 7, dell’art. 89, d.lgs. n. 50/2016);
  2. deve ritenersi possibile per due ditte concorrenti che partecipano all’aggiudicazione di due lotti distinti, “di avvalersi della medesima impresa ausiliaria purché si tratti di lotti dotati di autonomia funzionale, anche se appartenenti ad una stessa gara, e l’impresa ausiliaria possieda i requisiti di partecipazione richiesti per ciascun lotto dal bando di gara”;
  3. nel caso di avvalimento infragruppo, deve ritenersi sufficiente la produzione della dichiarazione sostitutiva attestante il legame giuridico ed economico esistente nel gruppo ex art. 49, comma 2, lett. g), d.lgs. 163/2006 (la disposizione tuttavia non è stata riprodotta nell’attuale art. 89 del d.lgs. n. 50/2016).
 
Dal punto di vista processuale, invece, ne consegue che deve ritenersi inammissibile il ricorso cumulativo avverso l’aggiudicazione di due o più lotti:
  1. nel caso in cui la gara sia unica ma suddivisa in più lotti del tutto indipendenti e aggiudicabili separatamente;
  2. quando i motivi addotti siano del tutto diversi, atteso che solo un’eventuale analogia delle censure è condizione per la proposizione di un ricorso cumulativo ovvero per la riunione di ricorsi distinti.
 
Pertanto, nel caso di gara unica suddivisa in più lotti, non si può utilizzare lo strumento del ricorso cumulativo quando i motivi di doglianza siano del tutto diversi e si riferiscano a provvedimenti di aggiudicazione differenti.
In conclusione, laddove si tratti di una procedura di gara unica suddivisa in più lotti che avrebbero potuto essere aggiudicati anche autonomamente, in quanto aventi ad oggetto l’affidamento di contratti ben distinti, le disposizioni che limitano la partecipazione di imprese collegate subiscono una applicazione attenuata, in coerenza con la natura di “atto ad oggetto plurimo” del bando di gara.
 
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Letto 56 volte Ultima modifica il Venerdì, 03 Agosto 2018 10:28